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Repressology – RPR#4

Posted on nov 11, 2014 by in Repressology | 0 comments

Evidenza def

In anni di digging ho individuato due filosofie di pensiero sulle repress: l’integralismo della prima stampa e il collezionismo più conciliante.

I puristi non amano l’idea che un disco venga ristampato, non impazziscono per le raccolte e vi guarderanno con Sufficienza quando gli mostrerete la vostra copia fresca di stampa di una cosa che loro probabilmente hanno acquistato almeno 20 anni fa.

C’è poi una seconda categoria di entusiasti del vinile, forse più ampia, per cui i discorsi di principio valgono poco di fronte alle seconde possibilità, specie quando puoi portarti a casa un bel disco ad 1/20 del prezzo inflazionato di discogs.

Questa rubrica parla con passione e senza troppi tecnicismi al secondo gruppo, a chi deve centellinare i fondi destinati ai dischi, a chi era troppo giovane o troppo distratto back in the days, e a tutti quelli che in generale considerano le repress un accettabile compromesso morale.

Welcome to Repressology

RPR#4

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Chris & Cosey

Heartbeat ( Creative Technology Institute / CTILP 001 )
Trance ( Creative Technology Institute / CTILP 002 )
Songs Of Love & Lust ( Creative Technology Institute / CTILP 009 )
Exotica ( Creative Technology Institute / CTILP 016)

Chris & Cosey è l’alias storico della coppia formata dagli inglesi Chris Carter e Cosey Fanni Tutti. Archiviata la parentesi industrial con I Throbbing Gristle di Genesis P-Orridge , il duo sperimenta con sonorità EBM, new wave e decisamente più dance.
Ora la CTI ristampa 4 album chiave del progetto Chris & Cosey, pubblicati tra il 1981 e il 1987. Edizioni limitate Rimasterizzate da Chris Carter in persona, vinile colorato, sleeve con foto e interviste esclusive.

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Gene Hunt – Freddy’s dead

(L.A. Club Resource / LACR012 )

Mi sentivo un po’ in colpa per aver lasciato passare Halloween senza prendere in considerazione qualche bella OST horror o qualche ristampa ad hoc, davvero, e la prossima repress esce con un tempismo perfetto per calmare le mie ansie.

La L.A Club Resource di Delroy Edwards mette mano al repertorio della leggenda Chicago Gene Hunt, ristampa Freddy’s Dead e ci mette pure Freddy Krueger in copertina.

Sul lato A Freddy’s Dead con sample del cult Nightmare on Elm Street, sul lato B Bong, un’altra perla fine ’80 ad oggi unreleased.

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Sly Stone – I’m Just Like You: Sly’s Stone Flower 1969-70

( Light In The Attic / LITA121 )

1969, Sly Stone e il suo manager, Davide Kapralik, aprono la Stone Flower. La label è piccola, dura appena un anno e stampa giusto cinque 45. Tutte le tracce sono scritte e prodotte da Sly Stone, gli artisti che ci escono sono amici o familiari ( Little Sister, Joe Hicks, 6ix).

Ma non è tanto il volume delle uscite ad essere importante, quanto le caratteristiche del suono che si delineano: qui Sylvester Stewart inizia a sperimentare con la drum Maestro Rhythm King, e questi pezzi sono l’anello di collegamento tra Stand e There’s A Riot Going On, album degli Sly and The Family Stone uscito nel 1971 e primo successo major a contenere brani realizzati con una drum machine.

I’m Just Like You: Sly’s Stone Flower 1969-70 raccoglie tutto il catalogo della label con l’aggiunta di 10 versioni mai pubblicate prima su doppio LP. Chicca!

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Jovonn – Goldtones

( Clone Classic Cuts / CC027LP )

Anni fa mi passarono delle cassettine del movida, periodo ’91-’92 se non ricordo male, e da lì partì il mio amore per Jovonn e forse anche per un certo tipo di deep house. In particolare c’era una traccia, Flutes, che ancora oggi mi fa venire I brividi per quant’è bella. Nel doppio LP troverete Flutes e altri classiconi dal catalogo di Goldtone ed Emotive Records, tutto rimasterizzato da Alden Tyrell.

Tracklist
01. Flutes 165th Street Mix
02. It’s Gonna Be Alright (Be Smoove Dub)
03. Nite Roads
04. Be Free (Vocal Mix)
05. Back to NY/NJ
06. Don’t Wanna Let U Go
07. Crying Strings
08. Back to House (Jovonns Classic Goldhouse Mix)

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CAN – Tago Mago & More
( Spoon Records / Mute Records )
La buona notizia è che il 2 dicembre esce un box set con l’intero catalago rimasterizzato dei CAN, storica formazione Kraut tedesca. Il box conterrà I 13 LP storici della band + 2 LP bonus: Out Of Reach e un live del 1978 ( Can Live). All’interno booklet con materiale fotografico inedito, poster originali e note dell’autore Alan Warner. La cattiva notizia è che ci sono ‘solo’ 1500 copie e che il prezzo finale non è dei più abbordabili: 320£.
Per fortuna sul sito della Spoon si possono acquistare I singoli LP. Da avere tutti, o quasi, ma un po’ alla volta.

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Carl Craig – More Songs About Food and Revolutionary Art
( Planet E / PLE65370-1 )

“Revolutionary art is not determined by it’s avant garde content; nor its formal or technical trickery, it’s interpretation of reality or its verisimilitude, but, rather, by how much it revolutionises our thinking and imagination; overturning our preconceptions, bias and predjudice and inspiring us to change ourselves and the world…”

Così recitava la copertina di More Songs About Food and Revolutionary Art, secondo album di Carl Craig uscito nel 1997 su Planet E. Detroit Techno a 360° tra atmosfere ambient, influenze jazz e sfumature deep da un maestro indiscusso del genere.

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Ruins – The Art Dance

( Minimal Wave / MW025 )

Tra qualche giorno sarà il mio compleanno ed è sempre bello regalarsi un disco. Non è una repress nuovissima, è uscita un paio di anni fa, ma un riascolto casuale mi ha ricordato l’esistenza dei Ruins e credo che questo sia lo spazio ideale per condividerlo.

Formatisi a Mestre nel 1978, I Ruins erano un duo electro-wave davvero molto figo con un’estetica futuristica e un suono tra synth wave e italo. The Art Dance raccoglie 10 tracce, alcune mai uscite prima, su LP 180g con Inserto lyrics, note di copertina con la storia della band e foto.

Il livello generale è alto, ma Fire è la vera bomba:

“..I don’t want to be what you really are..Set your life on fire!”

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