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Petra Collins ed il femminismo 2.0

Posted on feb 27, 2015 by in Cipria Mood | 0 comments

EVIDENZA

Cipria Suffragette| 07.03.15| Eric ‘Dunks’ Duncan+ Dj Kaos + Dj Hendrix

Nel 2015 la parola femminismo suona anacronistica, sufragette e anni ‘60.
Ma dando una rapida spolverata alla tanto bramata “parità dei sessi” ci rendiamo conto che sotto c’è un mondo ancora in fermento. Che non si accontenta delle quotidiane pari opportunità, ma si preoccupa di lavorare per riformare l’immagine della donna. Un qualcosa di più viscerale, fatto di immagini e concetti.
Ci sono donne che fanno la storia per le donne, una su tutte: Petra Collins, fotografa classe 1992. Inizia a scattare a 15 anni e diventa assistente di Richard Kern, da lì il passo è breve: Vogue, Vice Magazine, Urban Outfitters e Rookie Magazine. Proprio qui conoscerà Tavi Gevinson, la più precoce fashion blogger di tutti i tempi. Le due condividono la stessa filosofia, ma ne parlano con linguaggi differenti.
Una la fotografia, l’altra la moda.
Si inizia a discutere seriamente di femminismo quando Petra disegna una t-shirt per American Apparel, il
soggetto una “menstruating-masturbating vagina”, da lì lo scandalo. Poi l’account Instagram della fotografa viene oscurato per una foto in bikini non depilata. Bellezza al naturale che non viene compresa.
Rookie Magazine, fondato da Tavi, diventa punto di riferimento per una generazione: i Millennials.
Al duo si uniscono anche Julia Baylis (fashion designer) e Carlotta Kohl (fotografa e musa di Petra). Nasce una vera e propria tendenza fatta di stile normcore, uso diffuso di tutte le tonalità di rosa, sfumature soft porno e richiami anni 00s.
New Girls che stanno influenzando il mondo con le loro idee e il loro stile.
Esplorando Instagram ed incrociando immagini ed hashtag abbiamo scovato una nicchia di tendenza. Selfie
di ragazze senza make up, colori freddi alternati al rosa, background metropolitano.
Ventenni inarrestabili, Petra Collins ha presenziato anche all’ultimo Art Basel di Miami con la mostra
“Litteraly Bye”, ha girato il film “Drive Time” ambientato ad Los Angeles e sponsorizzato da Cos, ed ora è
impegnata con Anna Ballins nella collaborazione con BB Dakota per la creazione di corti. La prima tappa è
stata girata in un college di New Orleans, una squadra di majorette e il duro allenamento. Speranze riprese nel film “Making Space”.
Un fortissimo fermento nasce dalla generazione cresciuta nel 2000, per sdoganare gli ultimi anfratti di
maschilismo. Una rivoluzione fatta di immagini e gesti mai troppo urlati.
Si potrebbe battezzare cyberfemminismo, la ri/evoluzione rosa fatta di blog, account e like. Per far tremare quella generazione che si professa avanguardista e disinibita ma inorridisce per un pelo superfluo. Rivedere i canoni estetici in termini di realismo.
Una rivoluzione fatta di immagini.

“Youth is being able to be whoever you want and do whatever you want —especially in terms of gender. It’s
so fluid now, which is awesome.” Cit. Petra Collins

Cipria Suffragette| 07.03.15| Eric ‘Dunks’ Duncan+ Dj Kaos + Dj Hendrix

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